Occasione di festa numero 117.

Ultimamente su questo blogghino si parla poco di ricette, eppure qui a casa Cialtroni si cucina eccome! Dolce, salato, ormai non ci ferma più nessuno. E allora, siccome ho constatato con enorme piacere che molti hanno gradito (e commentato!) le mie fotine culinarie postate su Facebook, rieccomi per condividere la ricetta del superfantastico rotolo alla Nutella – sì, proprio quello tutto venuto male ma che fa resuscitare i morti, per questo detto anche rotolo cialtrone alla Nutella.

Per prima cosa, l’ordine: in cucina bisogna essere ordinatissimi. Quindi: canovaccio pulito, e mettete davanti a voi tutti gli ingredienti necessari, accuratamente pesati, che sono:
1. 200 grammi di zucchero
2. 3 uova
3. 130 grammi di farina 00
4. 2 cucchiaini di lievito PER DOLCI (occhio)
5. 50 millilitri di latte
6. 200 grammi di Nutella (il bicchiere piccolo, per intenderci: sul mio c’erano i Puffi!)
Importantissimo e non detto in precedenza: non prendete iniziativa sulle quantità e tipologie degli ingredienti e sui passaggi della preparazione di QUALSIASI dolce: a volte basta una infinitesima variazione per mandare in mona tutto il vostro lavoro.
Allora pronti, partenza, via!

In una ciotolotta capiente, versate lo zucchero e le uova. Prendete lo sbattitore e montate per un bel po’ le uova, indicativamente fino a che non le vedrete raddoppiare di volume.

A parte, mescolate i due cucchiaini di lievito alla farina, e versate A PIOGGIA il tutto nell’impasto umido, dopodiché versate delicatamente il latte nell’impasto, sempre lasciando lavorare le fruste.

Quando bisogna fermarsi? Quando vedete che l’impasto è perfettamente amalgamato, più tendente al liquido, per intenderci.

Fin qui tutto facile, vero?
Aspettate a cantar vittoria perché il peggio deve ancora venire. Prendete la placca da forno e vi stendete sopra un foglio di cartaforno (trucchetto: bagnatela leggermente e strizzatela per farla aderire bene alla placca) e qui, con goduria immensa, versate il profumatissimo impasto con delicatezza, come se doveste picchiettare i tasti di uno xilofono. Stendetelo in modo uniforme, e cercate di farlo arrivare anche negli angoli, in modo da formare un bel rettangolo.

Poi andate da LUI. Lui, come ben sapete se avete letto le altre ricette, è il forno. E’ da lui che dipende tutto, perché per quanto bravi voi siate stati, la vostra fatica sarà stata vana se LUI non farà bene il suo dovere. Quindi, ricordate sempre che a LUI bisogna rivolgersi con affetto e deferenza: lo si saluta, “come stai, stai bene, sì?”, gli si affida la nostra teglia con mani tremanti dandole l’addio con un bacio, si chiude il vetro, si impostano timer (5 minuti) e temperatura (220 gradi) e infine si implora il dio dei dolcini di elargirci energia positiva a piene mani.

Quando la superficie del nostro impasto sarà DORATA, è fatta: togliete la placca dal forno. Passaggio difficilissimo, a questo punto: prendete un altro foglio di cartaforno ungendolo a malapena e, con delicatezza massima, rovesciatevi sopra l’impasto appena cotto. 

Con mani di fata, e mooolto lentamente, staccate la cartaforno dalla pasta biscotto, piano, piano, piano.

Nel frattempo, fate ammorbidire a bagnomaria la Nutella, finché non assume consistenza quasi liquida: ci vorranno cinque minuti (andate a occhio, comunque). 

Fatto questo, prendete un bel cucchiaio e, intingendolo peccaminosamente, schiaffate il contenuto di tutto il bicchiere dei Puffi sopra l’impasto, e infine stendetelo con una spatola per dolci fino a ricoprire l’intera superficie della pasta biscotto.

Ed ecco che qui casca l’asino, cioè io: perché bisogna arrotolare il rotolo. Ora vi chiedo io un consiglio: come fare affinché non si spacchi ai lati come è successo a me? C’è qualche trucco? 
Sia come sia, dopo averlo (più o meno) arrotolato mettetelo in frigo per almeno un’oretta, così si rassoderà – e diventerà ancora più squisito, gnam! 

Nel mio caso, poi, lo taglio a fette con un bel coltellaccio da pane, lo conservo in un paio di contenitori sottovuoto e così, per una settimana, la colazione è servita.

Credetemi: sarà venuto brutto come la morte, ma la bontà era indescrivibile. Non solo: effetto antistress garantito, e la soddisfazione di fare colazione con qualcosa di assolutamente sano e fatto con amore. 
Prendeteli per la gola, ragazze 😉

PS. copyright della ricettina http://www.misya.info (grazie!)

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Avatar di Sconosciuto Emma ha detto:

    Wow! Che golosità! Peccato che al momento io non abbia il forno 😦

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  2. Avatar di Sconosciuto Sara Giorgia ha detto:

    … allora la prossima volta ne faccio un po' di più per voi! 😉

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