#243. Beyoncé: Lemonade

A pochi giorni di distanza dalla tragica e inaspettata morte di Prince, con una mossa non preannunciata ma meno a sorpresa di quella della pubblicazione del precedente Beyoncé, la pop star più influente del pianeta ritorna e, di nuovo, rimescola le carte. L’elemento di novità allora rappresentato dalla modalità del surprise album e dal formato del visual album, tattiche…

#242. Radiohead: A Moon Shaped Pool

Uno dei fenomeni musicali del 2016 che più rimarrà nella storia è la presenza di un congruo numero di album usciti senza alcun tipo di preavviso o promozione, album peraltro significativi nella forma e nei contenuti. Due di questi album sono firmati proprio da coloro che hanno introdotto e portato a definizione questa nuova modalità…

#241. Rihanna: Anti

L’album forse più sorprendente dell’anno arriva da un’artista che, in passato, ha fatto dello stakanovismo musicale e dell’accessibilità pop la sua cifra. Fino a tre anni fa, infatti, Rihanna aveva sfornato un album all’anno toccando tutti i sottogeneri del pop, lanciando singoli memorabili nel loro genere ma forse senza mai conquistarsi la stima di chi la musica…

#240. James Blake: The Colour in Anything

Il titolo non inganni. Fin dalla copertina, suggestiva e bellissima e firmata dallo storico illustratore inglese Sir Quentin Blake, il ventottenne cantautore londinese James Blake (omonimo, ma non parente) ci conduce per mano nel suo mondo: un universo di calda, dolce malinconia in cui immergersi nel tepore della propria stanza, la pioggia che scorre dietro i vetri della…

#239. ANOHNI: Hopelessness

Per tradizione e forse anche un po’ per pigrizia, si tende a identificare il genere della canzone di protesta con uno stile musicale dimesso e folk, circoscrivendolo soprattutto agli anni Sessanta del Novecento. Certamente stiamo parlando del decennio più consapevole e impegnato della storia della musica, così strettamente legato com’era all’attualità dei fatti. E sebbene…

#238. Lady Gaga: Joanne

Qualsiasi cosa si possa pensare di Lady Gaga, sono diversi i suoi meriti oggettivi: una cultura musicale che molte colleghe le invidiano, una voce potente e melodrammatica, ma soprattutto un gusto per la teatralità che ha saputo aggiornare agli anni Duemila le lezioni istrioniche di visionari come Bowie, Mercury, Prince, Madonna. Per Gaga il pop…

#237. Solange: A Seat at the Table

Solange Knowles ha trent’anni, ma sembra aver già vissuto molte vite. A sedici anni debutta col suo primo album. A diciotto è già sposata con un figlio, ma divorzia tre anni dopo per poi risposarsi nel 2014. Ha all’attivo due album e un EP, ma ha anche composto canzoni per altri e partecipato come ballerina…

#236. Niccolò Fabi: Una Somma di Piccole Cose

Quanto ha fatto bene, all’inedito trio FabiSilvestriGazzè, l’esperienza de Il Padrone della Festa? Ciascuno di loro, giunto a un punto decisivo della carriera (e al traguardo importante dei quasi cinquant’anni), ha saputo trovare la quadra del proprio suono e definire la propria personalità artistica con un entusiasmo e una freschezza quasi adolescenziali. Che meraviglia, vero? E…

#231. Daniele Silvestri: Acrobati

Uno dei pochi cantautori italiani capace di parlare a un pubblico ampio e variegato senza mai perdere in credibilità, Daniele Silvestri è ormai giunto alla soglia dei cinquant’anni. Ci si aspetterebbe dunque una progressiva involuzione, un ripetersi di schemi già rodati e perfettamente funzionanti, una fuga nelle certezze piuttosto che un’attitudine da esploratore. Poi un…

#229. M.I.A: AIM

Era il 2003 quando Mathangi Arulpragasam, allora trentaduenne londinese di origine Tamil, pubblicò il suo primo singolo Galang, acclamato dalla critica e destinato a sovvertire molte regole nel mondo della pop music. Da allora fino a oggi M.I.A ha continuato nel suo percorso senza mai guardarsi indietro, lavorando personalmente su diversi fronti della creazione artistica (artwork,…