#231. Daniele Silvestri: Acrobati

Uno dei pochi cantautori italiani capace di parlare a un pubblico ampio e variegato senza mai perdere in credibilità, Daniele Silvestri è ormai giunto alla soglia dei cinquant’anni. Ci si aspetterebbe dunque una progressiva involuzione, un ripetersi di schemi già rodati e perfettamente funzionanti, una fuga nelle certezze piuttosto che un’attitudine da esploratore. Poi un…

#230. Kaytranada: 99.9%

In un’epoca come l’odierna in cui le modalità di accesso al mercato discografico sono sempre più diversificate, quello del giovanissimo Kaytranada, ventitreenne di base a Montreal ma di origine haitiana, potrebbe essere considerato un caso scuola. Il talentuoso Louis Kevin Celestin, che ancora vive coi genitori e che condivide la camera col fratellino, apre un…

#229. M.I.A: AIM

Era il 2003 quando Mathangi Arulpragasam, allora trentaduenne londinese di origine Tamil, pubblicò il suo primo singolo Galang, acclamato dalla critica e destinato a sovvertire molte regole nel mondo della pop music. Da allora fino a oggi M.I.A ha continuato nel suo percorso senza mai guardarsi indietro, lavorando personalmente su diversi fronti della creazione artistica (artwork,…

#228. M83: Junk

Anthony Gonzalez, la mente dietro al progetto M83, è un trentacinquenne francese che, come molti di noi, ha vissuto la propria infanzia negli anni Ottanta, in un microcosmo culturale fatto di sitcom, film fantascientifici, muzak da centro commerciale, colonne sonore roboanti e superstar della pop music. Un mondo a cui evidentemente legare un’immagine di innocenza e spensieratezza,…

#227. The Zen Circus: La Terza Guerra Mondiale

In un 2016 caratterizzato, in Italia, dal successo di molte band tradizionalmente considerate indie e i cui suoni rimandano inequivocabilmente al synth pop degli anni Ottanta, brillano per attitudine e personalità i pisani Zen Circus. Formatisi nel 1994, gli Zen Circus incidono i primi cinque album quasi completamente in inglese per poi decidere di esprimersi nella loro madrelingua…

#226. Chance the Rapper: Coloring Book

Davvero un anno memorabile il 2016 per il ventitreenne di Chicago Chancelor Bennet, in arte Chance the Rapper. Apparso in uno dei featuring più incisivi dell’anno, ovvero nella già magnifica Ultralight Beam del suo mentore e concittadino Kanye West, Chance riesce proprio laddove il maestro fallisce: se infatti l’album di West The Life of Pablo è, per…

#225. KING: We Are KING

Sade, Anita Baker, Janet Jackson, Erykah Badu ma soprattutto il primo Stevie Wonder e il Prince più mellifluo: questi sono i riferimenti più evidenti riscontrabili nell’album di debutto delle KING, trio R&B originario di Los Angeles che, dopo uno scarno ma incantevole EP giunto alle orecchie proprio del nostro adorato genio di Minneapolis, lo ha seguito…

#224. Jeff Buckley: You and I

Nel 2017 ricorrerà il ventesimo anniversario della morte di Jeff Buckley: il talentuoso cantante e chitarrista, che quest’anno avrebbe compiuto cinquant’anni, in un giorno qualunque di maggio annegò tragicamente nelle acque del fiume Mississippi. La sua morte prematura, come spesso accade, lo condusse di diritto nell’Olimpo dei miti, sebbene il suo sbalorditivo lascito fosse costituito…

#223. Ex-Otago: Marassi

Il 2016 è stato l’anno in cui, nella scena musicale italiana, molte delle categorie tradizionali sono saltate: artisti finora considerati indie hanno iniziato a essere proposti in airplay radiofonico, alcuni di loro hanno composto brani per colleghi più famosi, questi ultimi hanno cercato soluzioni sonore meno convenzionali e in generale si è assistito a un confluire…

#222. Gwen Stefani: This Is What the Truth Feels Like

Nella seconda metà degli anni Novanta un nutrito plotone di giovani band alternative trovava successo grazie all’onda lunga del grunge, che aveva sdoganato un certo tipo di musica – fino ad allora considerata non commerciale – portandola dritta in cima alle classifiche. Ad accomunare molte di queste band è la presenza di una figura femminile…

#219. alcuni album significativi (prima della year-end list)

In Italia Arisa, Guardando il cielo. Arisa è un personaggio singolare, si potrebbe dire unico nel panorama della musica italiana ma, che piaccia o meno, merita rispetto e ammirazione. Rispetto per il suo innegabile talento, per il modo elegante in cui si è servita di un magnifico dono naturale, per la pressoché costante ricerca di qualità…

#218. il 2016 in musica

Il 2016 verrà certamente ricordato come un anno importantissimo per la cosiddetta musica moderna: stiamo assistendo a cambiamenti nella forma e nella sostanza del fare musica, nel proporla, nel commercializzarla, nel fruirla, e mai come quest’anno siamo stati testimoni di dolorosi, quanto inevitabili, passaggi di testimone. E’ stato l’anno delle morti eccellenti: David Bowie, Prince e Leonard…