#222. Gwen Stefani: This Is What the Truth Feels Like

7960f327Nella seconda metà degli anni Novanta un nutrito plotone di giovani band alternative trovava successo grazie all’onda lunga del grunge, che aveva sdoganato un certo tipo di musica – fino ad allora considerata non commerciale – portandola dritta in cima alle classifiche. Ad accomunare molte di queste band è la presenza di una figura femminile forte, fuori dagli schemi: una personalità carismatica a cui le adolescenti più emarginate e ribelli possono ispirarsi e in cui possono rivedersi. Fra queste nuove icone sono in tre a spiccare: Shirley Manson dei Garbage, Skin degli Skunk Anansie e soprattutto Gwen Stefani dei No Doubt, biondissima ragazza californiana che indossa con disinvoltura rossetti rosso fuoco accanto a catene, anfibi e striminziti tank tops. Il successo della sua band e il suo innegabile carisma la portano in seguito a intraprendere una carriera solista dalle alterne fortune, pur con pregevoli singoli all’attivo, e soprattutto a riposizionarsi in un territorio poco definito e molto distante dallo ska/punk delle origini, tra il pop da classifica e l’appropriazione sfacciata delle influenze hip hop e R&B. Nel frattempo, poi, succede altro: Gwen si cimenta col cinema, lancia le sue creazioni di moda, si sposa, diventa madre, cede pesantemente al richiamo della chirurgia estetica, rimette insieme la band per un ritorno poco ispirato e soprattutto diventa giudice dell’edizione americana di The Voice, riposizionandosi ancora di più nel territorio pop e mainstream. Tutto era pronto, due anni fa, per il suo ritorno solista dopo una decina d’anni di silenzio discografico, una decisione presa proprio per cavalcare l’onda della popolarità che il talent le stava regalando: un team di produttori da classifica, autori come Sia, Charli XCX e Calvin Harris, insomma l’ennesimo prodotto di marketing magnificamente confezionato per il grande pubblico. gwen1Ma succede qualcosa: Gwen divorzia dal marito dopo la scoperta di ripetuti tradimenti e ritrova in brevissimo tempo l’amore grazie al collega di The Voice Blake Shelton, cantante country famosissimo negli USA anche lui fresco di separazione. Gwen butta via tutto il lavoro fatto in precedenza e incide dunque l’album di cui parliamo: This Is What The Truth Feels Like. Un break-up album? Sicuramente, visto che l’intento è quello di parlare con sincerità di tutte le emozioni provate dal momento della dolorosa scoperta fino alla ritrovata fiducia nel genere maschile. Ma le attese non vengono soddisfatte se non grazie a fulminei, brevissimi sprazzi di luce che lasciano intravedere la nerd che tanto amavamo. Tutto ciò che va di moda nel pop e nell’R&B è qui presente, in grande spolvero certo, ma senza la minima traccia di personalità. Il vissuto personale non è rielaborato con profondità, non viene creata una narrazione della disillusione e della rabbia in cui potersi riconoscere. Non c’è la rivendicazione di se stessa, la necessità di fermarsi e, in solitudine, riflettere su quanto accaduto e poi ripartire. Semplicemente, Gwen ci lascia l’immagine di una donna incapace di stare sola, emotivamente immatura e musicalmente deludente. L’adorabile nerd della nostra adolescenza, ormai star hollywoodiana, al contrario di noi forse non è mai cresciuta: facciamocene una ragione.

La mia preferita è: Make Me Like You

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