Lo so che la bella stagione è finita, e che questo mal si concilia col mio sogno di vivere una perenne estate con temperatura media di 26 gradi, alberi rigogliosi, luce e colori. Però ho trovato un trucchetto, per farla durare quanto voglio: rivivere l’occasione di festa musicale estiva per eccellenza, i festival. Con le foto più belle, l’atmosfera, le facce strane. Abbiamo rotto il ghiaccio con il Coachella, un po’ di tempo fa. Oggi vi racconto un’altra storia.
Dal 2002, nel mese di giugno, per quattro giorni la popolazione del paesino di Manchester, in Tennessee, passa da ottomila a più di centomila unità. Il motivo? Lo svolgimento del Bonnaroo Music and Arts Festival.
Bonnaroo è un termine derivato dal francese bonne rue, e venne reso popolare negli anni Settanta dall’artista r’n’b Dr John (lo troverete anche tra le foto, più giù), di New Orleans, con il significato di “divertimento sfrenato”, o something like that.
Sui diversi palchi si avvicendano artisti dei più svariati generi musicali, dall’indie rock, al jazz, all’hip hop, al country, al gospel, al folk, all’elettronica, ma c’è spazio anche per dance-floor, proiezioni cinematografiche indipendenti e comedy acts.
Partito senza grande battage pubblicitario, fin da subito si è imposto all’attenzione globale per la grande qualità degli artisti invitati e per la sua natura di festival ecologicamente sostenibile, fissando uno standard che verrà seguito da molti eventi analoghi nel mondo.
Quest’anno non è stato da meno: come in molti altri festival, grandi protagonisti sono stati gli Arcade Fire, ma notevoli sono state le performance di Florence and the Machine, The Black Keys, Scissor Sisters, My Morning Jacket, Lil’ Wayne, Eminem, The Strokes.
Aggiungo un’ultima cosa. Quest’anno, per noi italiani, c’era un ulteriore motivo di interesse: in cartellone spuntava infatti la performance del nostro amatissimo Lorenzo Jovanotti, che ha sparso badilate di good vibes conquistando un pubblico che non aveva mai sentito parlare di lui. Insomma, c’è da esserne orgogliosi.
Ecco una selezione di foto pazzesche trovate qua e là.
I credits sono: CBS News, MTV, Paste Magazine, Pitchfork, Rolling Stone Magazine, Spin Magazine, Stereogum (a cui appartengono le bellissime polaroid) e, ovviamente, Bonnaroo (www.bonnaroo.com), dove ne potete trovare moltissime altre.
Ps: cliccate per ingrandirle
Arcade Fire
grande band. eccellenti figure femminili
Scissor Sisters
la migliore party-band in circolazione. anche qui c’è una gran signora: Ana Matronic, fantastica
Florence and the Machine
insolita bellezza. carisma. grandi canzoni. c’è tutto
My Morning Jacket
splendida band di outsiders. grande musica. però, con 40 gradi, gli stivali di pelo NO
The Black Keys
una delle migliori chitarre blues di oggi e una esplosiva sezione ritmica
Lil’ Wayne
e il suo meraviglioso zainetto
The Strokes
before & after: il cartello è rivolto a lui (com’è contento)
Mumford and Sons
l’iconografia dell’energia giovane (e bravissimi)
Lorenzo