Milano Fashion Week Fall 2011.
Prints and patterns/3.
Milano è una gran signora, quest’anno. Più del solito. I grafismi sono, infatti, stratagemmi per creare variazioni su un pressoché unico tema: il vestito, declinato in tutte le sue lunghezze. E così assistiamo agli omaggi pittorici delle grandes dames Ferretti e Prada, ai virtuosismi stampati di Etro e Pucci (in realtà un loro leitmotiv da sempre), all’ironia di Moschino e Dolce & Gabbana, al rigore sexy di Versace, al piglio guerriero di Gucci, alle geometrie di Marni e alle delicate nuance pastello di Missoni.
Ma la collezione migliore, ispirata dal primo all’ultimo abito, compatta, rigorosa, seducente e di un’eleganza assoluta è quella di Salvatore Ferragamo. Massimiliano Giornetti, al suo esordio come direttore creativo della casa di moda fiorentina, mette subito a segno una collezione senza tempo.
Gioca infatti – in controtendenza rispetto alle passerelle di tutto il mondo – sulle sole tonalità di bianco, nero e grigio e propone motivi grafici classici (quadri, pied-de-poule, gessati, pois, spigati, principi di Galles, animalier) che però, opportunamente sovrapposti e mixati, creano un inedito, bellissimo effetto visivo.
Di taglio classico anche i modelli, sensuali al punto giusto: little dresses, tailleurs gonna o pantalone, trench, pellicce, gonne con spacchi vertiginosi ma mai volgari, scollature per decolletées eleganti, trasparenze.
Etro, Alberta Ferretti, Salvatore Ferragamo, Iceberg, Moschino Cheap & Chic, Prada, Pucci, Versace





















































